Clima & Territorio

Rischio idraulico ad Abano Terme e nella cintura padovana: la situazione reale

Kimera Electronics · 2026-05-22 · 6 min di lettura

Abano Terme, Selvazzano, Albignasego, Rubano: il rischio idraulico reale della cintura padovana secondo i piani di bacino e le classificazioni PAI. Cosa significa per i condomini.

La pianura padovana non è piatta nel senso geometrico del termine. È piatta nell'aspetto, ma attraversata da una rete idrografica complessa — Bacchiglione, Brenta, Canale Battaglia, Canale Bisatto, Scolo Rialto e decine di scoli minori — che la rende un territorio con rischi idraulici molto differenziati da zona a zona, a volte da quartiere a quartiere.

Per chi amministra un condominio in questa area, conoscere la classificazione del proprio edificio non è un dettaglio tecnico: è la base per capire quale livello di attenzione è richiesto e quale responsabilità si assumono.

Come si legge la mappa PAI

Il Piano di Assetto Idrogeologico (PAI) dell'Autorità di Bacino Distretto delle Alpi Orientali classifica il territorio in quattro categorie di pericolosità idraulica:

Le classificazioni PAI sono consultabili pubblicamente sul geoportale dell'Autorità di Bacino. Il problema è che molti amministratori non le hanno mai verificate per i loro condomini.

Abano Terme: un territorio a geometria variabile

Il territorio comunale di Abano Terme ha un profilo di rischio idraulico disomogeneo. Le zone collinari e pericollinari dei Colli Euganei — che rappresentano una parte significativa del territorio — hanno rischio molto basso. Ma l'area urbana e periurbana, quella dove si concentra la maggior parte dell'edilizia residenziale e alberghiera, ha caratteristiche diverse.

L'area a est del centro, verso Montegrotto e la zona termale, è attraversata da scoli e canali di bonifica che drenano le acque della pianura verso il Bacchiglione. In condizioni di pioggia intensa, questi canali si riempiono rapidamente. Il sistema delle Casse di Laminazione del Bacchiglione — realizzate dopo l'alluvione del 2010 — ha migliorato la situazione per i grandi eventi, ma non ha eliminato il rischio per gli eventi locali intensi di durata breve.

L'alluvione del 22 luglio 2023 ad Abano: 68 mm in 44 minuti hanno generato 14 interventi dei Vigili del Fuoco per sgombero acque in edifici privati. Il sistema delle casse di laminazione era dimensionato per eventi con tempi di ritorno più lunghi — eventi locali intensi e brevi come questo rimangono fuori dal loro raggio d'azione.

La cintura padovana: comuni ad alto rischio

Selvazzano Dentro è il Comune con la maggiore densità di aree P3-P4 nella cintura immediatamente a ovest di Padova. La zona est del territorio, adiacente al corso del Bacchiglione, ha una storia significativa di eventi di allagamento documentati. L'edilizia residenziale di quegli anni '70-'80 — in gran parte condomini con box interrati — è la più vulnerabile.

Rubano, Cadoneghe e Limena presentano aree P2-P3 significative nelle zone più basse, vicine ai principali assi idrografici. Albignasego e Casalserugo hanno zone P2 nelle aree di pianura a nord e est del capoluogo.

Per i condomini situati in queste zone, la classificazione PAI non è solo un dato cartografico: definisce il livello di diligenza richiesto all'amministratore nella gestione degli impianti.

La giurisprudenza locale: il peso della classificazione PAI

I tribunali di Padova e Venezia hanno fatto riferimento alla classificazione PAI in diverse cause per danni da allagamento degli ultimi anni. Il ragionamento seguito è coerente: se un edificio si trova in zona P3 o P4, l'evento di allagamento non può essere considerato imprevedibile. L'amministratore che non ha adottato misure di prevenzione adeguate alla classificazione del territorio ha una posizione ben documentata.

In una sentenza del Tribunale di Padova del 2022, il giudice ha esplicitamente citato la classificazione PAI per negare il "caso fortuito" invocato dall'amministratore convenuto: "l'evento, sebbene meteorologicamente significativo, rientra nelle probabilità di accadimento previste per la zona di classificazione P3 in cui si trova l'edificio".

P3Selvazzano Dentro: area est, zona Bacchiglione
P2-P3Rubano, Cadoneghe, Limena: zone basse perifluviali
P2Albignasego, Casalserugo: pianura a nord e nord-est

Come verificare la classificazione del proprio condominio

La procedura è semplice e gratuita:

  1. Accedere al Geoportale dell'Autorità di Bacino delle Alpi Orientali (alpioriental.it)
  2. Selezionare il layer "Pericolosità idraulica PAI"
  3. Localizzare l'edificio e verificare la classificazione
  4. Scaricare la scheda di classificazione per conservarla nella documentazione condominiale

In alternativa, l'Ufficio Tecnico del Comune può fornire l'informazione previa richiesta scritta.

Conoscere la classificazione del proprio condominio non risolve il problema del rischio idraulico — ma è il primo passo per gestirlo in modo consapevole e documentato. E la documentazione, come si è visto, è spesso la differenza che conta.

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