Il contesto
Un condominio di 28 unità costruito nel 1987 nella zona sud di Padova, a meno di 400 metri dal corso del Bacchiglione. Piano interrato con 24 box auto, accessibile da rampa con dislivello di circa 1,8 metri. Impianto di sollevamento con due pompe sommerse da 1,1 kW installate nel 2009, sostituite parzialmente nel 2018 (una delle due è la pompa originale).
L'amministratore gestisce il condominio dal 2019. In quei cinque anni, nessun allagamento significativo — ma nel 2021 e nel 2023 ci sono stati due "avvisi" durante temporali intensi: il livello dell'acqua nella vasca era salito più del solito, e le pompe avevano faticato a smaltire il carico. Due episodi che avevano fatto pensare, senza generare azioni concrete.
La decisione di installare K-Monitor
La proposta del monitoraggio remoto era già stata presentata in assemblea nel 2023, con esito negativo: la maggioranza dei condomini non aveva visto la necessità di una spesa ricorrente. Dopo il secondo episodio critico di luglio 2023, l'amministratore aveva presentato una relazione tecnica con i dati degli interventi degli ultimi tre anni e una stima del rischio. L'assemblea straordinaria di ottobre 2023 aveva approvato l'installazione con 18 voti su 28.
L'installazione di K-Monitor è stata eseguita in mezza giornata da un elettricista partner: collegamento al quadro elettrico delle pompe, sensore di livello nella vasca, sensore di allagamento sul pavimento del piano interrato. Nessuna modifica all'impianto esistente.
La notte del 14 marzo 2024
Un fronte perturbato aveva attraversato il Veneto con precipitazioni intense nel settore padovano. Alle 2:47 di notte, la pompa primaria si ferma. Il galleggiante secondario — che avrebbe dovuto avviare la pompa di backup — non risponde: il cavo del galleggiante si è incagliato in un deposito di sedimenti che non era stato rimosso nella pulizia programmata di novembre.
Il manutentore — avvisato dall'amministratore alle 2:52 — arriva alle 3:22. Trova la vasca con 45 cm d'acqua, significativamente sopra il livello normale, ma ancora 30 cm sotto la soglia di allagamento del piano. Sblocca manualmente il galleggiante, avvia la pompa di backup, gestisce il deflusso. Alle 4:10 la situazione è normalizzata.
Il confronto con lo scenario senza monitoraggio
Il manutentore che ha eseguito l'intervento ha fornito una stima chiara: se nessuno avesse notato il guasto quella notte, la vasca avrebbe superato la soglia entro le 4:00. Con la pioggia ancora intensa, il piano si sarebbe allagato con 15-20 cm d'acqua entro le 5:30.
"Con quella quantità d'acqua e quel tipo di pioggia, entro le sei di mattina avremmo avuto almeno 20-25 cm nel piano interrato. Sei box con auto, due motocicli, diversi armadi con attrezzature. Il danno minimo sarebbe stato intorno ai 15-18 mila euro, senza contare la bonifica e il ripristino."
— Tecnico intervenuto, manutentore di impianti idraulici condominiali, PadovaIl bilancio dell'assemblea successiva
L'assemblea annuale di maggio 2024 ha presentato i dati dell'anno di monitoraggio. Oltre all'evento di marzo, K-Monitor aveva registrato:
- 3 anomalie nei cicli di avviamento della pompa primaria (risolte nella manutenzione successiva)
- 1 test settimanale automatico fallito a gennaio (galleggiante temporaneamente in posizione anomala, ripristinato senza intervento)
- Uptime totale sistema: 99,7%
Il costo del canone annuo (3.000 euro) era inferiore al 20% dei danni evitati nella sola notte di marzo. L'assemblea ha rinnovato il contratto all'unanimità.
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